Bottiglie di carta - Aldo Mazza

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I libri












Bottiglie di carta

(2015)

Bottiglie di carta è un libro particolare; sicuramente il più particolare tra i miei libri. Articolato, composito, è un testo dalle tante... anime.

Innanzitutto, perché trova giusta collocazione in un genere molto raro in letteratura, nato nella poetica della tradizione greca: è, infatti, un prosimetro.
È piccolo, ma ha un'intensa anima di prosa ed una soffice di poesia e presenta il viso di mille storie. E poi, è peculiare perché propone me come autore diverso, impegnato con alcuni elaborati a raccontare, per la prima volta, il mondo che ho dentro, la mia fragilità di uomo, le paure del vivere, ma anche tutto il mio amore per la Vita.

È un libro col quale, in prima persona, ho sofferto e gioito, ho pianto, ho lottato, ho vinto, mi sono innamorato e perso, ho fantasticato, ho amato; 
è la summa perfetta di appunti, pensieri e sensazioni, sempre in bilico tra l'impegno di chiarezza e l'inabilità ad oltrepassare un cedevole romanticismo, attraverso cui ho provato a descrivermi, quantunque in maniera romanzata, come figlio, come padre, come amico, come pellegrino, come cittadino, come viaggiatore, come... uomo.

Perché la scelta di un titolo - particolare anch'esso - come Bottiglie di carta?
Perché ho immaginato di conservare in ogni bottiglia una storia, appartenente ad un individuo o ad un luogo, per me importanti; ho idealmente scritto sulle sue pareti interne di carta le mie emozioni, prima di custodirla gelosamente, e per sempre, negli... scaffali del mio cuore.
Ad ogni bottiglia/storia ho assegnato un colore.
Tante storie, tanti colori. Colori che parlano e diventano più pungenti, descrittivi ed utili parole, per narrare la diversità della Vita.
In Bottiglie di carta, spesso, c'è la bellezza che penetra l'affanno, vivendo in simbiosi con esso, in un unico afflato, come nella vita di tutti i giorni, teneramente legati, ad esempio, dentro le lacrime versate per l'addio ad un padre o nelle coccole serali a una figlia; oppure, negli occhi profondi di un bambino di Gerico o nelle parole fulgide di una preghiera; o, ancora, nella "rinascita" di un amico e nelle bestemmie contro il destino di una Terra abbandonata, o infine nella promessa di un ritorno...

È stato faticoso, ma in questa nuova avventura letteraria ho provato a saggiare (ed ho realizzato!) quanto sia difficile rappresentare con le parole il mestiere di vivere, nella consapevolezza che <<... c'è una diversità infinita tra imparare a vivere e imparare la Vita>>...


 
 
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