La crociera di Ulisse
Libri
La crociera di Ulisse
Autopubblicazione (2026)
“La crociera di Ulisse” è un’opera che trova la sua naturale collocazione in una categoria recente di generi letterari: la geopoetica, ideale per quei testi che intrecciano paesaggio, mito, memoria e percezione personale del territorio. Il libro nasce da una tesina preparata da mia figlia Alessandra per l’esame di Geografia Umana, nel corso di Laurea in Lingue e Culture Moderne dell’Università di Genova: un lavoro che univa geografia e cultura mediterranea, trasformando un itinerario reale in un viaggio simbolico.
Io ho deciso di riprendere quel testo e di farne un’opera scritta a quattro mani, con la delicatezza di chi torna su qualcosa che gli sta davvero a cuore. L’ho sfogliato piano, come si fa con le cose preziose, pagina dopo pagina. Poi l’ho rivisto, modellato, accompagnato con cura, in un gesto affettuoso e paziente, quasi un modo per restare accanto a quel suo cammino universitario di qualche anno fa, lasciandomi guidare dalle sue orme e provando a restituirgli una nuova forma narrativa.
Seguendo le rotte attribuite all’eroe omerico, il libro - in un viaggio di esplorazione storica e simbolica- attraversa isole vulcaniche, promontori sacri, coste leggendarie e città che ancora oggi custodiscono tracce di antiche narrazioni. E, guidato da strumenti moderni ma sempre in dialogo con il passato, mette in relazione la precisione delle coordinate GPS con la forza evocativa del mito.
Ogni tappa diventa così un punto d’incontro tra paesaggio, memoria e immaginario: dalle Eolie identificate con le isole di Eolo ai santuari della Magna Grecia, dalle coste tunisine alle spiagge calabresi, fino ai parchi naturali e ai borghi che conservano tradizioni millenarie.
Intrecciando descrizione paesaggistica, riflessione antropologica e suggestione letteraria, esso restituisce al lettore un Mediterraneo vivo e stratificato, ancora capace di parlare, e propone un percorso che non è soltanto geografico ma anche interiore: un attraversamento del mare come spazio poetico, identitario e carico di memorie antiche.
